Archive for gennaio 2007

gennaio 20, 2007

scambiamoci i segreti

come fare?

Annunci

gennaio 20, 2007

scambiamoci i segreti

super smescolamento

La corona dell’avvento

gennaio 17, 2007

con la prima domenica di Avvento ogni padrona di casa provvede a  confezionare una “Adventskranz”: una corona  intrecciata con rami di abete possibilmente argentato e agrifoglio e quattro candele  fissate, con filo di ferro sottilissimo di colore verde, dentro i rami.

La tradizione vuole che essa sia di forma circolare poiché il cerchio è, fin dall’antichità, un segno di eternità e unità. Come l’anello, che è tutto un continuo, la corona è anche segno di fedeltà: la fedeltà di Dio alle promesse. Quindi, la corona dell’Avvento deve mantenere la sua forma circolare e non diventare una qualsiasi composizione floreale, come si tende a fare oggigiorno, con quattro candele. La corona, che è un segno di regalità e vittoria, annuncia che il Bambino che si attende è il re che vince le tenebre con la sua luce. I rami sempreverdi dell’abete o del pino che ornano la corona sono i simboli della speranza e della vita che non finisce, eterna appunto.

Per ornare la corona si usano nastri rossi o violetti: rosso o rosa, simbolo dell’amore di Gesù che diventa uomo; violetto, segno della penitenza e della conversione per prepararsi alla sua venuta. 

Data la sua origine, la “Adventskranz” ha una funzione soprattutto religiosa: annuncia l’avvicinarsi del Natale ai bambini. Il consumismo moderno se ne è impadronito, ne ha predisposte di tutte le forme e con materiali diversi, ne ha fatto un motivo ornamentale natalizio che si trova non solo nelle case e nelle chiese, ma anche nei negozi, nelle piazze, durante i concerti, durante le feste. 

Le quattro candele hanno un loro significato: la candela dei Profeti che si accende la prima domenica di Avvento, quella di Betlemme che viene accesa la seconda domenica, quella dei pastori che viene accesa la terza domenica e infine quella degli angeli che viene accesa l’ultima domenica, prima di Natale.  

Le candele vengono benedette con la famiglia raccolta in preghiera, accese una per settimana, ogni domenica, quando la famiglia è riunita. Di solito l’accensione è riservata al più
piccolo, proprio perché questa tradizione è nata per preparare i bambini al Natale. 

La tradizione vuole…

gennaio 17, 2007

il tradizionale piatto di biscottiIn Alto Adige c’è la tradizione di preparare i dolcetti natalizi in casa: ogni donna inizia con la prima domenica di Avvento a confezionare biscotti. I «Lebkuchen» bisogna fare necessariamente all’inizio di dicembre, perché hanno ingredienti particolari e sono duri appena preparati, ma con il tempo e riposti in scatole di metallo insieme a una mela, si ammorbidiscono. È quasi una gara quella che fanno le sudtirolesi nel periodo di Avvento; si preparano biscotti alla cannella e chiodi di garofano, al miele e alle noci, al cocco grattugiato e mirtilli rossi cotti sopra ostie di farina di riso; i cornetti alla vaniglia, con le nocciole, con il cioccolato, gli «Spitzbuben» (mascalzoncelli) con doppio strato di pasta unito da marmellata, fatta in casa, naturalmente.

Da non dimenticare il “Zelten” che è un dolce tipico tirolese, ricco di frutta secca e come base ha la pasta di farina di segale. Per ornare l’albero di Natale tradizionale tirolese si preparano dei biscotti a forma di angeli, di cuori, di pupazzo di neve, di stelle comete, di bambini, di animali, di ciambelline con nocciole e mandorle come ornamento.

Ricordo che anche la mia mamma preparava biscotti per giornate intere. Oltre che per addobbare l’albero, servivano per offrire agli ospiti che venivano a porgere gli auguri, ai bambini vicini di casa, agli amici. Diventava così una specie di scambio e di assaggio, per dare poi un voto a quella che era più brava, oltre che come dono augurale. Erano molto belli questi biscotti oltre che buoni; erano decorati in vari modi: con glasse multicolori per contornare le figure, con i confettini colorati  per riempire il vestito di babbo Natale, con pinoli e mandorle pelate per ornare il bordo delle figure o i pinoli che formavano come un pizzo sull’abito delle bambine. I confettini argentati si adoperavano per riempire le stelle comete e gli angeli, le nocciole per decorare i biscotti a forma di alberi, e qui la fantasia di ognuno vada libera a pensare a quali e quanti biscotti ornamentali si potevano confezionare per mettere sull’albero di Natale. Ricordo che, insieme ai biscotti, sull’abete ci andavano anche le meline rosse e gialle, tutte dello stesso calibro, per chissà quale motivo (ordine e precisione?). Anche le stelle ci metteva mia madre, preparate con steli di paglia e corda argentata. Sui rami, fili d’argento che sembravano ghiaccioli, candeline rosse e «spruzzastelle» (a rischio di bruciare la casa) completavano il capolavoro. Un mese di fermento, per tutti, ripagati dalla felicità del Natale che arrivava con le note di «Stille Nacht, Heilige Nacht», con il profumo di incenso sparso dalla mamma in ogni stanza, come segno augurale, con il profumo di resina che emanava l’imponente albero, portato dal bosco.

Purtroppo tutto questo, pian piano, va finendo. Le nuove generazioni non vogliono più perdere tempo: i biscotti si vanno a comperare dal pasticcere, sono poche le donne che preparano ancora i prelibati biscotti in casa. Le meline rosse e gialle vengono sostituite da palle di plastica fatte in Cina, l’albero è meglio se è finto così non perde gli aghi all’Epifania e non ha bisogno di acqua, alle candeline si preferiscono fili con lampadine colorate con luce
intermittente.

scambiamoci i segreti

gennaio 17, 2007

 

Ricetta facile per bambini  biscotti allo Zenzero

Dolcetti allo Zenzero 

Per fare 30-35 dolcetti hai bisogno di:

60 g di lievito,

½ litro di latte,

200 g di burro,

2 uova,

1 cucchiaino di sale,

200 g di zucchero,

½ cucchiaino di polvere di zenzero,

50 g di mandorle pelate e tritate,

1 kg ca. di farina,

uvetta per decorare.

Come fare:prepara tutti gli ingredienti, sbriciola il lievito nella terrina e scioglilo con un po’ di latte freddo. Aggiungi un uovo sbattuto, sciogli il burro in una pentola, aggiungi il resto del latte a fai intiepidire il tutto. Importantissimo: non deve essere nè troppo freddo, nè troppo caldo (fai la prova con il dito). Versa il liquido sul lievito. Aggiungi il sale, lo zucchero, lo zenzero e, da ultimo, la farina e le mandorle e lavora tutto fino ad ottenere una pasta. Spolverizza il piano di lavoro e le mani con altra farina per non fare appiccicare la pasta. Metti la pasta in una terrina, coprila con uno strofinaccio da cucina e lasciala riposare in un luogo tiepido finchè non è raddoppiata di volume. (15-20 min ca.) poi lavora la pasta di nuovo, dividila in 30-35 rotoli. Prepara le teglie da forno con la carta da forno e disponici sopra i biscotti a una certa distanza l’uno dall’altro. Coprili nuovamente con degli strofinacci da cucina, lasciali riposare per altri 20 min. Quando saranno raddoppiati di volume spennella i dolcetti con il secondo uovo sbattuto. Fai delle decorazioni con l’uvetta e metti nel forno precedentemente riscaldato. Fai cuocere per 8 min a 250 gradi.

Buon successo e Buon appetito!

Per chi ha pazienza e passione:

Cornetti del Convento 

140 g farina

90 g noci macinate

40 g cioccolato

100 g burro

1 bst. zucchero vanigliato

50 g zucchero

1 tuorlo

Per decorare: glassa al cioccolato – pistacchi tritati

Lavorare tutti gli ingredienti e formare una pasta liscia. Dalla pasta così ottenuta ricavare tanti piccoli cornetti. Farli cuocere in forno a calore moderato.

Lasciarli raffreddare e poi immergere metà cornetto nella glassa di cioccolato, quindi spargervi sopra i pistacchi tritati.